Il silenzio dell'amministrazione sta suscitando perplessità tra i concessionari. Nelle norme nessuna traccia di controllo esterno
Riscossione spa senza controllo esterno. Nel decreto legge collegato alla Finanziaria non c'è traccia di un meccanismo di vigilanza che, così come avviene oggi, rimetta a un soggetto terzo la verifica del funzionamento e dei risultati del servizio di riscossione dei tributi. Servizio che, potenzialmente, è in grado di muovere decine di miliardi di euro l'anno. Oggi, infatti, l'attività svolta in regime di concessione da società controllate dalle banche è oggetto di una vigilanza esterna dell'Agenzia delle entrate. Viale Europa, però, nel nuovo sistema si occuperà non soltanto di accertamento, ma anche di riscossione. E su quest'ultimo punto, in sostanza, finirà per controllare se stessa. Le uniche disposizioni presenti, all'interno del decreto, riguardano meccanismi tradizionali di controllo: in particolare la presenza del collegio sindacale. In più c'è la previsione di una relazione annuale al parlamento, che però risulta troppo tenue (oltre a compiere solo un intervento a posteriori) per poter seguire in tempo reale i risultati dell'attività.
Italia Oggi - S. Sansonetti - art. pag. 32